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A cura di Cristina Cimino - www.ilmetropolitano.it
Onestamente sembra di leggere la sceneggiatura di “Ocean's 11”. Un carico rigorosamente sigillato parte con un contenuto d’oro e arriva a destinazione non solo senza aver più il prezioso carico ma con la beffa di vedere sostituito l’oro con dei pesi di corrispondente portata. Ed invece è accaduto veramente!
Il carico, partito dalla Chimet di Badia Al Pinno (Arezzo), azienda specializzata nel recupero di metalli preziosi provenienti da scarti di lavorazione, è arrivato a destinazione, a Bruxelles, vuoto o meglio con dieci chili di pesi da palestra..
Si sa che con questa crisi l’oro va a ruba!
Il colpo avrebbe fruttato ben 500mila euro, somma corrispondente al valore dei 10 chili d’oro rubati.
Sul furto indagano i Carabinieri di Arezzo, Malpensa e Alessandria e l’Interpol ma per adesso la vicenda sembra un vero mistero, considerando anche che il carico era coperto da assicurazione e pertanto tutte le fasi della spedizione, da Arezzo fino a Bruxelles sono state riprese dalle telecamere.
Più dettagliatamente il carico, partito da Arezzo si è fermato come da diario di bordo a Valenza, nell’alessandrino, per una sosta in un deposito regolarmente vigilato. In questo deposito è avvenuto uno scambio e il fusto con le scatole regolarmente sigillato è stato consegnato ad un corriere di un’altra ditta, il tutto sotto la vigilanza di telecamere che non hanno mostrato nulla di insolito. Il nuovo furgone con il prezioso carico si è diretto quindi a Malpensa dove sono stati tolti i sigilli ed il fusto è stato imbarcato su un volo di linea Milano Bruxelles; arrivato a destinazione è stato consegnato alla ditta belga, la quale con enorme sorpresa, aperte le scatole, ha trovato i pesi invece dell’oro.
La ditta non ha potuto fare altro che presentare denuncia a Bruxelles ma finora gli investigatori brancolano nel buio.