A Dhaka, in Bangladesh (Asia meridionale) è stato proclamato oggi lo sciopero generale per i diritti delle donne.
No: forse non mi sono spiegato, se avete capito che i lavoratori del Bangladesh stanno scioperando per difendere o per promuovere pari diritti al sesso debole. Perché è vero proprio il contrario: i lavoratori hanno incrociato le braccia e indetto violente manifestazioni, perché il governo del Bangladesh sta promuovendo troppo, a loro giudizio, l'eguaglianza della donna.
La riforma in questione è la “National Women Development Policy 2011” (Nwdp) che promuove l’uguaglianza per tutte le donne, indipendentemente dalla loro religione. Tra i diritti stabiliti dalla Nwdp, ci sono quelli legati al posto di lavoro, all’eredità e all’istruzione. Ma l’opposizione dei gruppi islamici radicali è ferocissima. Questa mattina, nella capitale Dhaka e in altre città quali Mirpur, Kakrail e Malibagh, i lavoratori musulmani hanno organizzato picchetti per le strade e sono stati dispersi con la forza dalla polizia. Almeno 120 persone sono state arrestate. Negozi, scuole e fabbriche sono chiusi da tutto il giorno. Tutto perché qualcuno, al governo, ha osato dire che le donne hanno pari diritti degli uomini.