E’ un venerdì sera. Il
laboratorio è già chiuso. Un’infermiera gentilissima consegna ugualmente le analisi cliniche a
Maurizio (
Paolo Triestino), un meccanico quarantenne, a cui viene diagnosticato un
male incurabile, che gli lascia poche speranze di vita. Ma fortunatamente per lui, non sono le sue come aveva creduto in un primo momento, ma il vero ammalato condannato a morte è uno
sconosciuto al quale Maurizio decide di farle avere. Sulle tranquille rive dell’Aniene - riprodotte dal suggestivo allestimento scenico di
Alessandra Ricci - incontra
Luigi (uno straordinario
Nicola Pistoia), il destinatario di quelle infelici analisi, un pescatore sessantenne euforico per l’imminente
matrimonio con una giovane romena. Tra i due, dopo un primo momento di diffidenza e imbarazzo, si instaura un rapporto di
simpatia reciproca, grazie anche alla “pesca della trota” (da qui il titolo dello spettacolo).
Con questo nuovo testo si riconferma ancora una volta il
fortunato sodalizio dell’ormai rodata coppia Triestino – Pistoia, che ne firmano anche la regia, riuscendo a divertire, a commuovere e a far riflettere il pubblico in sala, con una storia esilarante, amara e a tratti dolce e inaspettata. Come la vita…
Lo spettacolo sarà in scena fino al 29 maggio, in chiusura di stagione al Teatro Sala Umberto di Roma.
Per ulteriori informazioni potete consultare il sito
www.salaumberto.com